Mediazione Museale
Altri sguardi, mondi, emozioni.
Tracciare nuovi percorsi
Chi siamo
Una panoramica /
Siamo specializzati nella progettazione e gestione di servizi educativi e di mediazione museale rivolti all’infanzia, al pubblico scolastico, alle famiglie, al pubblico adulto e a pubblici con esigenze specifiche.
Siamo un team eterogeneo: storici e storiche dell’arte, educatori ed educatrici, archeologi e archeologhe, mediatori e mediatrici museali, artisti e artiste diplomati all’Accademia di Belle Arti, professionisti e professioniste con competenze specifiche in accessibilità e conoscenza approfondita del patrimonio storico, artistico e archeologico. In poche parole: facilitiamo il dialogo tra persone e patrimonio. Crediamo che ogni suo ambito possa diventare uno strumento educativo e relazionale per leggere il presente, stimolare il pensiero critico e attivare nuove prospettive.
Siamo convinti che l’incontro con il patrimonio – artistico, archeologico, culturale – sia un’esperienza trasformativa e accessibile, capace di generare significato a tutte le età. Il nostro obiettivo è offrire strumenti per interpretare il mondo, attraverso il dialogo con le testimonianze del passato e le visioni del presente.
Puntiamo su modalità attive di coinvolgimento del pubblico e su un allestimento attento degli spazi laboratoriali, resi spazi altri, organizzati e vestiti per mantenere viva l’attenzione, creare suggestioni e stimolare la curiosità. Parlando attraverso le emozioni, favoriamo un’appropriazione profonda e personale dei saperi, che diventano patrimonio dell’individuo, favorendo la crescita personale e la propria consapevolezza all’interno della collettività.
Cosa facciamo /
01.
MEDIAZIONE PER MUSEI
02.
ESPERIENZE CULTURALI PER BIBLIOTECHE
03.
MEDIAZIONE PER MANIFESTAZIONI E FESTIVAL D’ARTE
04.
PROGETTI CON LE SCUOLE
05.
PROGETTI PER ENTI PRIVATI E AZIENDE
Progettazione specifica di attività educative in risposta alle esigenze dei diversi committenti, per raccontare ed interpretare identità, missione, struttura e logiche dell’azienda, di cui diventiamo partner educativo
06.
FORMAZIONE E CORSI
07.
KIT E SUPPORTI DIDATTICI
Realizzazione di materiali educativi e strumenti per una fruizione attiva del patrimonio
08.
MOSTRE E ALLESTIMENTI
09.
ACCESSIBILITÀ CULTURALE
Mediazione inclusiva per una cultura aperta e accogliente al museo, a scuola, in città
Progetti
IRISACQUA FOR FUTURE
FUORI DAL COMUNE
CIVICI MUSEI UDINE
NOTTI AL MUSEO
RAVE
Mostre
ANDY WARHOL | ALTAN | BANKSY | MICHELANGELO PISTOLETTO | KEITH HARING | LORENZO MATTOTTI | MAURITS CORNELIS ESCHER | STEVE MCCURRY | NADA PRIJLA | LILIANA MORO | JOAN MIRÒ | ZORAN MUŠIČ
Luoghi
CIVICI MUSEI UDINE
Udine
MUSEI D’ARTE PORDENONE
Pordenone
MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE AQUILEIA
Aquileia
GALLERIA DE MARTIIS
Cividale
SALONE DEGLI INCANTI
Trieste
MUSEO REVOLTELLA
Trieste
GALLERIA SPAZZAPAN
Gradisca d’Isonzo
VILLA MANIN
Passariano di Codroipo
BIBLIOTECA GUARNERIANA
San Daniele del Friuli
ART PARK
Verzegnis
Contattaci
Quando si parla di sogni siamo abituatə a immaginarli in grande. Così grandi che, a volte, sappiamo già che forse non si realizzeranno mai.
Entrando negli spazi di @rave_residency per il laboratorio nato dalla residenza di Driant Zeneli, ci aspettavamo qualcosa di simile anche dai più piccoli. Desideri enormi, lontani, quasi impossibili.
E invece ci hanno sorpreso.
I sogni che sono emersi nel laboratorio con bambine e bambini sono apparsi, all’inizio, semplici. Piccoli. Dentro quei desideri c’era qualcosa di diverso: non erano sogni solitari o egoisti, ma immagini di cura, di cambiamento, di cose buone che non dovrebbero andare perdute.
Ci siamo così ricordate che forse il sogno non è sempre qualcosa di lontano. A volte è un gesto, una relazione, un modo diverso di stare insieme.
Per questo abbiamo scelto di trattare quei sogni come semi.
Li abbiamo scritti, disegnati, affidati alla terra su carta piantabile, iniziando a mettere le basi perché possano crescere.
Non sappiamo che forma prenderanno, ma sappiamo che i sogni hanno bisogno di tempo, pazienza e cura per trovare il loro spazio.
In fondo anche Rave è nato così: da un sogno capace di generare il coraggio e l’energia per immaginare qualcosa di diverso. Un sogno che, diventando realtà, può offrire a tutte e a tutti la possibilità di sognare indipendentemente dal punto di partenza, dalle condizioni in cui si cresce, dai privilegi che si hanno o non si hanno.
E forse è proprio questo che l’arte può fare: aprire uno spazio in cui i sogni possano essere accolti, coltivati e condivisi perché ciò che conta non vada perduto e ciò che desideriamo possa, lentamente, cambiare forma.
Quando si parla di sogni siamo abituatə a immaginarli in grande. Così grandi che, a volte, sappiamo già che forse non si realizzeranno mai.
Entrando negli spazi di @rave_residency per il laboratorio nato dalla residenza di Driant Zeneli, ci aspettavamo qualcosa di simile anche dai più piccoli. Desideri enormi, lontani, quasi impossibili.
E invece ci hanno sorpreso.
I sogni che sono emersi nel laboratorio con bambine e bambini sono apparsi, all’inizio, semplici. Piccoli. Dentro quei desideri c’era qualcosa di diverso: non erano sogni solitari o egoisti, ma immagini di cura, di cambiamento, di cose buone che non dovrebbero andare perdute.
Ci siamo così ricordate che forse il sogno non è sempre qualcosa di lontano. A volte è un gesto, una relazione, un modo diverso di stare insieme.
Per questo abbiamo scelto di trattare quei sogni come semi.
Li abbiamo scritti, disegnati, affidati alla terra su carta piantabile, iniziando a mettere le basi perché possano crescere.
Non sappiamo che forma prenderanno, ma sappiamo che i sogni hanno bisogno di tempo, pazienza e cura per trovare il loro spazio.
In fondo anche Rave è nato così: da un sogno capace di generare il coraggio e l’energia per immaginare qualcosa di diverso. Un sogno che, diventando realtà, può offrire a tutte e a tutti la possibilità di sognare indipendentemente dal punto di partenza, dalle condizioni in cui si cresce, dai privilegi che si hanno o non si hanno.
E forse è proprio questo che l’arte può fare: aprire uno spazio in cui i sogni possano essere accolti, coltivati e condivisi perché ciò che conta non vada perduto e ciò che desideriamo possa, lentamente, cambiare forma.
...
Negli ultimi mesi è nata una nuova collaborazione con il Museo Friulano di Storia Naturale di Udine fatta di ascolto, confronto e sperimentazione.
Un’opportunità per ampliare il nostro sguardo grazie all’incontro con paleontologə, botanicə, geologə, paleoarcheologə, zoologə, biologə e archeologə: campi di sguardo diversi che attraversano il tempo profondo e il vivente, i paesaggi, le specie, le tracce e i reperti e che ci permettono di contaminarci di nuove idee, competenze e prospettive.
Un percorso che ci permette di avvicinarci a collezioni e patrimoni che raccontano il territorio attraverso la ricerca e la divulgazione scientifica, aprendo nuove possibilità di racconto, di cui ci prenderemo cura direttamente, rivolte a scuole, gruppi e comunità.
Un museo che conserva, studia e comunica il proprio patrimonio, trasformandolo in conoscenza condivisa e rinnovando costantemente il proprio ruolo nel presente.
Ci piace immaginarlo come una wunderkammer contemporanea: un luogo vivo, in continuo cambiamento, dove materiali, idee e saperi si incontrano e generano nuove possibilità.
@udinemusei
Negli ultimi mesi è nata una nuova collaborazione con il Museo Friulano di Storia Naturale di Udine fatta di ascolto, confronto e sperimentazione.
Un’opportunità per ampliare il nostro sguardo grazie all’incontro con paleontologə, botanicə, geologə, paleoarcheologə, zoologə, biologə e archeologə: campi di sguardo diversi che attraversano il tempo profondo e il vivente, i paesaggi, le specie, le tracce e i reperti e che ci permettono di contaminarci di nuove idee, competenze e prospettive.
Un percorso che ci permette di avvicinarci a collezioni e patrimoni che raccontano il territorio attraverso la ricerca e la divulgazione scientifica, aprendo nuove possibilità di racconto, di cui ci prenderemo cura direttamente, rivolte a scuole, gruppi e comunità.
Un museo che conserva, studia e comunica il proprio patrimonio, trasformandolo in conoscenza condivisa e rinnovando costantemente il proprio ruolo nel presente.
Ci piace immaginarlo come una wunderkammer contemporanea: un luogo vivo, in continuo cambiamento, dove materiali, idee e saperi si incontrano e generano nuove possibilità.
@udinemusei
...
Esplorare, misurare lo spazio, prendere confidenza con il mondo: camminare, per i bambini e le bambine più piccole, non è solo muoversi, ma è un linguaggio fatto di passi incerti, slanci improvvisi, pause.
Lavorare con il corpo significa ascoltare questi movimenti.
Piedi nudi, pantofole, galosce, scarpe da ginnastica e sandali diventano tracce, segni, possibilità.
Non oggetti, ma modi diversi di abitare lo spazio e la relazione.
Dentro questo sguardo nasce Una scarpa non basta, un atelier che portiamo al @NidoFantasiadeibimbi.
Un progetto che ci mette di fronte a una sfida nuova e preziosa: entrare nel tempo lento del nido, riconoscere il corpo come primo linguaggio, lasciare che l’arte resti processo, esperienza, scoperta.
Per noi questo lavoro è soprattutto ascolto.
Accompagnare senza forzare, osservare i gesti, accettare di imparare dalle bambine e dai bambini.
Un cammino condiviso, fatto di attenzione, ricerca e meraviglia quotidiana.
Esplorare, misurare lo spazio, prendere confidenza con il mondo: camminare, per i bambini e le bambine più piccole, non è solo muoversi, ma è un linguaggio fatto di passi incerti, slanci improvvisi, pause.
Lavorare con il corpo significa ascoltare questi movimenti.
Piedi nudi, pantofole, galosce, scarpe da ginnastica e sandali diventano tracce, segni, possibilità.
Non oggetti, ma modi diversi di abitare lo spazio e la relazione.
Dentro questo sguardo nasce Una scarpa non basta, un atelier che portiamo al @NidoFantasiadeibimbi.
Un progetto che ci mette di fronte a una sfida nuova e preziosa: entrare nel tempo lento del nido, riconoscere il corpo come primo linguaggio, lasciare che l’arte resti processo, esperienza, scoperta.
Per noi questo lavoro è soprattutto ascolto.
Accompagnare senza forzare, osservare i gesti, accettare di imparare dalle bambine e dai bambini.
Un cammino condiviso, fatto di attenzione, ricerca e meraviglia quotidiana.
...
